Alis

ALIS a Villa Borghese, Guido Grimaldi Presidente ALIS

21/5/2024

**" Su porti non fare di tutta l'erba un fascio. Ma su Genova occorre chiarezza "** "Abbiamo ottimi presidenti di Autorità portuali, ottimi manager pubblici, persone che lavorano seriamente, è importante non fare di tutta l'erba un fascio", ha esordito Guido Grimaldi. "L'anno scorso denunciavamo il rischio di rendite di posizione, ci preoccupava quello che stava accadendo. Ci siamo prima trovati nella condizione difficile dello spostamento dei depositi che volevano posizionare all'interno del terminal dove Grimaldi lavorava a Genova, ed è giusto ricordare che siamo i primi operatori nel trasporto di camion rotabili dal porto di Genova. Da anni chiediamo una concessione. Oggi lavoriamo al terminal San Giorno e come nostro fornitore c'è il gruppo Gavio. Poi ad un certo punto ci siamo trovati di male in peggio, oggi siamo nella triste condizione che Gavio ha voluto vendere al nostro più grande concorrente su Genova. Ora è tutto molto non usuale, triste. Ma il vero tema è che è necessario avere un atteggiamento che pone la possibilità della libera concorrenza. Non è pensabile che il più grande operatore del porto di Genova per le isole, che è Grimaldi, dal punto di vista camionistico, dei rotabili e semirimorchi, lavori sotto il suo più grande concorrente". Di qui il presidente di Alis ha fatto riferimento ad un articolo di giornale che ha anche ispirato una lettera attraverso cui è stata segnalata tale situazione all'attuale commissario chiedendo di non procedere a questo acquisto:" L'operatore che ha la minore produttività vuole comprare l'operatore che ha la maggiore produttività. Il terminal San Giorgio ha una delle produttività più alte dello scalo genovese. Noi abbiamo scritto per avere la libertà di operare. Da questa vicenda io come italiano evidentemente rimango colpito e rattristato, come gruppo noi chiediamo la libertà di lavorare ma non sotto il nostro più grande concorrente. Genova, la Liguria e l'Italia esce male da questa situazione. Dobbiamo invece difendere i bravi presidenti di porto che ci sono stati, che si sono e ci saranno, perché poi il vero rischio è un immobilismo totale". **"Alis fa sentire rappresentati i suoi associati, altri no "** “Abbiamo rotto gli schemi di altre associazioni che non rappresentavano tanti che oggi si sentono rappresentati. Non credevo che Alis crescesse così. Un successo ascrivibile alla squadra straordinaria che lavora con me, che ieri fino all’una di notte era con me a organizzare l’evento di oggi. Ci mettiamo tanta passione. Quando si partecipa ai tavoli ministeriali non dico che non si vada da nessuna parte, ma in giornate come queste in cui ci sono contributi di tanti mondi diversi, mettere in discussione le tematiche in maniera trasversale crea istanze utili al settore. Tutto dipende dalla passione e da quanto il presidente conti, dipende dal trovare un presidente che rappresenti gli interessi di tutta la categoria; ci sono state associazioni in cui il presidente faceva gli interessi propri e non della categoria”. **“ Sbagliato tassare le imprese con l’Ets ”** “L’Europa che tassa le imprese con l’Ets è un’Europa dura e sbagliata che personalmente spero che cambi. Bisogna avere un Mediterraneo compatto che ci possa aiutare. Voglio ringraziare tutto il governo per il lavoro quotidiano della marina militare che difende tutte le navi battenti bandiera italiana. Ogni giorno tutte le navi che passano dirette in Cina attraverso il canale di Suez vengono protette grazie alle donne e agli uomini che lavorano per la nostra sicurezza”.
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