Alis

ALIS a Villa Borghese, l'Amm. Sq. Berutti Bergotto: " Marine militari fattore abilitante per tutto ciò che ruota intorno al mare "

21/5/2024

"Il 99 per cento di tutti i traffici commerciali mondiali ha una tratta sul mare, sotto il mare passa il 99 per cento di tutte le nostre comunicazione digitali, il Pil italiano deve il 25 per cento alla blue economy, viviamo in un mare, il Mediterraneo, che - ancorché piccolo per dimensioni - ha il 25 per cento del traffico e da cui passa il 65 per cento del traffico energetico verso l'Europa. E' però un ambiente instabile e pieno di aree con potenziali crisi". Quindi, il sottocapo di Stato Maggiore della Marina Militare ha ricordato: "Tre sono i passaggi obbligati: Suez, Sicilia, Gilbilterra. Da qui passa tutto il traffico mercantile. Essendo noi una nazione di trasformazione abbiamo bisogno che i canali obbligati siano liberi per la navigazione. Quest'ambiente, il Mediterraneo allargato, non è un'entita geografica definita ma lì vi sono gli interessi strategici più importanti, dal Golfo di Aden fino a quello di Guinea toccando anche il Mar Artico. In questa area sono notevoli i fattori di instabilità, fino a qualche anno fa era costantemente presente una portaerei americana per la sicurezza della navigazione, da quando gli Usa hanno spostato i loro interessi nell'Indo-Pacifico c'è stato un vuoto di sicurezza all'interno del Mediterraneo, riempito da altre nazioni in riamo come quelle del Nordafrica e sono rinate dispute territoriali. Ad oggi soltato il 20 per cento del Mediterraneo è esente da dispute". L'Ammiraglio di squadra Giuseppe Berutti Bergotto ha poi aggiunto: "Nel giugno 2021 è stata varata la zona economca esclusvia ma non è ancora in fuzione per le dispute nel fianco sud, in quest'area di crisi endemiche, due cirsi importanti quella ucraino-russa e israelo-palestinese hanno cambiato il mondo. La sicurezza e la pace non sono più assicurate. La tensione in Mar rosso di un piccolo gruppo terrorista con pochi soldi ha generato un danno enorme al traffico mercatle mondiale. Nel Canale di Suez -40 per cento di traffico mercantile. Tutte le compgnie di assicurazione hanno definito il passaggio per il Mar Rosso non più sicuro, con i traffici reindirizzati verso il Capo di Buona Speranza". Di qui il sottocapo di Stato Maggiore della Marina Militare ha concluso: "Difficilmente queste navi rientrano nel Mediterraneo, con un danno economico per i principali porti italiani di Genova, Trieste e Gioia Tauro e la riduzione del 10 per cento, da 22 navi al giorno a 17 navi al giorno. Perché un mare non sicuro è un mare costoso, ce ne accorgeremo quando al supermercato i costi s'incrementeranno, visto che ci vogliono altri 10 giorni navigazione in più se le navi non passano da Suez per arrivare da noi. La pirateria sembrava debellata negli ultimi cinque anni ma da gennaio ad oggi abbiamo avuto 25 nuovi casi. Ci sono 30 navi al giorno 4.000 tra donne e uomini della Marina impegnati per rendere utilizzabili i nostri mari. Marine militari fattore abilitante per tutto ciò che ruota intorno al mare".
Allegato