Politica

Bianchi (Svimez): con il Recovery fund le mafie moltiplicano i patti corruttivi

18/1/2022

"La strategia dei gruppi criminali mafiosi si muove in una duplice direzione: da un lato, ricicla denaro e genera acquisizioni patrimoniali attraverso le aste giudiziarie di beni, l'ingresso nella gestione dell'impresa o intestando fittiziamente l'attività a prestanomi, dall'altro, moltiplica i patti corruttivi in una fase come l'attuale nella quale il flusso di denaro pubblico attivato per implementare il Recovery fund è enorme. La grande liquidità di cui dispongono le organizzazioni criminali, le mette nelle condizioni di guardare anche ai settori strategici, dall'eolico, alla offerta di servizi, fornitura di dispositivi medici e farmaceutici, dal ciclo dei rifiuti, all'intermediazione immobiliare e finanziaria, oltre a quelli tradizionali, quali la ristorazione, il commercio, la logistica, l'edilizia, i servizi funebri, i trasporti, le scommesse. La malavita si serve di professionisti e figure competenti, che agiscono con fare imprenditoriale e assumono il volto legale dell'agire economico". Lo ha affermato il direttore della Svimez Luca Bianchi, in una intervista rilasciata ad Avvenire, nell'inserto dedicato alla Calabria. "Bisogna, e il Presidente Draghi lo ha ripetuto più volte, non abbassare il sistema dei controlli per inseguire la spesa, in particolare attraverso incroci di banche dati patrimoniali, per sventare possibili infiltrazioni malavitose nei gangli del Pnrr. Esiste un rischio che non riguarda più solo il Mezzogiorno e che richiede una massima trasparenza nelle procedure» ha aggiunto Bianchi.
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