Economia

Intesa Sanpaolo: nuove opportunità per Pmi in Albania, Croazia, Serbia e Slovenia

1/3/2024

Nuove opportunità di sviluppo internazionale per le imprese del Veneto orientale e del Friuli Venezia Giulia. Intesa Sanpaolo ha presentato a Venezia un programma dedicato al potenziamento del business cross-border delle mid-corporate che operano nei 12 Paesi serviti dalle banche commerciali del gruppo in Centro e Sud-Est Europa e Nord Africa. Il programma, che ha l'obiettivo di rafforzare il posizionamento di Intesa Sanpaolo come banca di riferimento e partner a lungo termine per le imprese, con il 2024 si estende ad Albania, Croazia, Serbia e Slovenia. Sono state così illustrate alle imprese clienti della direzione regionale Veneto Est e Friuli Venezia Giulia le linee di finanziamento e l'offerta di prodotti e servizi dedicati all'internazionalizzazione, che coinvolgono Intesa Sanpaolo Bank in Albania, Privredna Banka Zagreb in Croazia, Banca Intesa Beograd in Serbia, Intesa Sanpaolo Bank in Slovenia, insieme alle direzioni regionali della Banca dei Territori e alla Direzione Agribusiness. Secondo l’analisi della Direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo, nel 2022 l'interscambio commerciale tra Friuli Venezia Giulia e Albania, Croazia, Serbia e Slovenia è stato poco più di 2,4 miliardi di euro, di cui circa 1,2 miliardi di euro di import e 1,2 miliardi di euro di export, per un avanzo complessivo di circa 84 milioni di euro. Circa 618 milioni provengono dalla Slovenia, 526 dalla Croazia, 28 dalla Serbia e 5 dall'Albania. I principali settori per import sono i prodotti dell'agro-alimentare (19,7 per cento sul totale, di cui metà dalla Slovenia e metà dalla Croazia) e la metallurgia (14,7 per cento di cui il 68 per cento dalla Croazia e il rimanente dalla Slovenia), seguiti da prodotti in legno (14 per cento, il 58 per cento dalla Croazia e il resto dalla Slovenia). I flussi di export del Friuli Venezia Giulia si articolano in 766 milioni di euro verso la Slovenia, 387 milioni di euro verso la Croazia, seguiti da 86 milioni di euro verso la Serbia e 22 verso l'Albania.
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