Economia
Intesa Sanpaolo sostiene il progetto “Prendiamoci cura della fragilità”
23/5/2024

Intesa Sanpaolo, coadiuvata nella scelta da CESVI, ha deciso di sostenere il progetto “Prendiamoci Cura della Fragilità” della Fondazione ADVAR Onlus attraverso il Programma Formula, dedicato a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per le persone in difficoltà.
Il progetto è pensato per rispondere in particolare ai bisogni dei pazienti per i quali la lotta contro la malattia è in corso attraverso pesanti terapie o i cui sintomi e le complicanze delle cure siano pesanti, ma le condizioni cliniche permettano loro di continuare a vivere nella propria casa.
All’interno della Rete di Cure Palliative dell’ULSS 2 Marca Trevigiana, la Fondazione ADVAR vuole infatti mettere la propria esperienza ed il proprio approccio multidisciplinare di cura palliativa a disposizione dei malati più fragili in 36 Comuni del Trevigiano.
Affiancare la consulenza di medici palliativisti alle cure che il malato riceve da strutture ospedaliere e dal medico di base permette infatti di:
potenziare l’assistenza e la continuità terapeutica, aumentando l’efficacia degli interventi;
migliorare la qualità di vita in ogni fase della malattia, grazie all’attenzione a tutti i bisogni che emergono;
sostenere e formare i caregiver;
ridurre il senso di abbandono di cui spesso malato e familiari soffrono;
ridurre gli accessi al pronto soccorso e i ricoveri ospedalieri non necessari.
Nel dettaglio, i fondi raccolti serviranno per:
ingaggiare un medico specialista in cure palliative che si dedicherà a visite e consulenze domiciliari a malati oncologici ancora in cura, identificati tramite la Rete di Cure Palliative del territorio;
fornire ausili e supporti alla cura e alla mobilità per soddisfare i bisogni legati sia al controllo dei sintomi, come il dolore, sia all’esigenza di sentirsi il più possibile autonomi quali ad esempio: deambulatori, carrozzine, sedie comode, pali per le flebo, attrezzi per la fisioterapia, ma anche materassi, cuscini antidecubito, letti elettrici ed altro;
assicurare, dove ne venga riscontrata l’esigenza, un supporto psicologico al malato e ai suoi familiari.
Grazie a questo intervento, il servizio, iniziato nel 2023 nel distretto di Treviso Nord, potrà allargarsi al territorio di Treviso Sud, triplicando il numero annuo di pazienti supportati. I beneficiari diretti saranno quindi: circa 150 malati oncologici e non solo, al di sopra dei 18 anni, equamente suddivisi tra uomini e donne, i loro caregiver che si stimano intorno alle 300 persone e i familiari che troveranno supporto nell’ascolto, orientamento e conforto e che si stimano in altre 300 persone.
L’obiettivo è raccogliere 100mila euro entro fine agosto. Per sostenere con una donazione il progetto è attiva sul sito web di For Funding–Formula una pagina dedicata, con l’aggiornamento in tempo reale delle somme raccolte:
https://www.forfunding.intesasanpaolo.com/DonationPlatform-ISP/nav/progetto/cure-palliative-domicialiari-treviso
“L’intento di ADVAR con questa iniziativa di crowdfunding, per la quale ringraziamo Intesa Sanpaolo e CESVI dell’opportunità offerta, è di sostenere un progetto che ci sta molto a cuore: portare la nostra esperienza di cura, professionalità e ascolto ai malati più fragili, non solo quando siano in condizioni di terminalità ma anche durante le terapie attive, volte a combattere una patologia cronica o inguaribile. Vogliamo migliorare la qualità della loro vita, e quella dei loro familiari, messe a dura prova sia dai sintomi della malattia sia dalle complicanze delle pesanti terapie a cui si sottopongono per combatterla: affiancare la consulenza dei nostri medici palliativisti alle cure che ricevono dalle strutture ospedaliere, ponendo attenzione a tutti i bisogni che emergono - inclusi quelli psicologici nonché di sostegno ai caregiver - darà a tutta la famiglia ulteriore sollievo e aumenterà l’efficacia delle cure stesse, riducendo gli accessi al pronto soccorso e i ricoveri ospedalieri non necessari”, dichiara la Presidente della Fondazione ADVAR Onlus, Anna Mancini Rizzotti.
“La nostra banca è un’istituzione a servizio dei territori e sempre sensibile alle situazioni di fragilità – commenta Francesca Nieddu, Direttrice regionale Veneto Est e Friuli Venezia Giulia Intesa Sanpaolo -. Siamo lieti di sostenere questo progetto che aiuta i pazienti e le loro famiglie ad affrontare la malattia nel proprio ambiente domestico, con la presenza costante dei propri affetti e nel rispetto della dignità e dell’autonomia dei malati”.
La Banca parteciperà attivamente al crowdfunding devolvendo 2 euro per molti dei prodotti acquistati dai clienti in modalità online e con la compartecipazione alle donazioni di diverse società del Gruppo. La raccolta fondi resterà attiva fino al 31 agosto su For Funding, la piattaforma di Intesa Sanpaolo dedicata a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per le persone in difficoltà.
Allegato