Economia

Patuelli, Abi: Panetta ha ragione, Bce e Fed taglino i tassi

13/2/2024

Patuelli, Abi: “Un discorso di grande coraggio e iniziativa, che condivido con entusiasmo”. Così in un’intervista a “Repubblica” Patuelli commenta l’intervento del governatore Fabio Panetta al Forex, specie sull’opportunità di tagliare i tassi. “Il governatore, che ha grande esperienza e ha seguito lo sviluppo decennale della vigilanza europea, ha fatto un intervento molto strutturato, basato su dati inoppugnabili, quelli che da mesi la Bce e la Fed dicono di voler guardare nelle scelte monetarie. E i dati dicono che è opportuno, un segnale ravvicinato di inversione di politica monetaria”. Patuelli da tempo chiede un taglio dei tassi Bce, forse già a marzo: “Il mese esatto conta meno, ma sarebbe molto importante, già nella prossima riunione, dare segnali anche solo verbali, accogliere nella comunicazione ufficiale i dati forti e direzionali citati da Panetta. Nel suo discorso poliedrico Panetta ha analizzato le condizioni per una normalizzazione monetaria con grande precisione. La prima, ha detto, è che la disinflazione sia in fase avanzata: e si è dato risposta positiva, citando Eurostat per cui a gennaio i prezzi europei salivano del 2,8 per cento, otto punti sotto il picco di gennaio 2022”. La seconda condizione è che “il calo dei prezzi stia continuando: e anche questo è vero, dato che la variazione a 3 mesi è stabilmente sotto quella a 12. Terzo, che l’obiettivo del 2 per cento non sia compromesso da eventuali tagli. Ne deduco che il calo vada graduato, con mosse distinte e reiterate, fatte salve le precondizioni”. I tassi di mercato sono in calo da mesi del resto: “Il tasso Irs su cui si basano molti mutui l’8 febbraio era 2,73 per cento, dopo il picco il 3 ottobre scorso al 3,52 per cento. L’Euribor, al picco il 16 novembre al 4 per cento, venerdì era 3,90. I Btp 10 anni, dopo il picco al 4,99 per cento il 18 ottobre, sono al 3,94. I mercati anticipano la decisione, favorendo gli investimenti già ora. Cogliendo questi segnali le banche centrali incoraggerebbero l’attività di imprese e famiglie, come incentivo di fiducia per una ripresa un po’ più vivace del Pil”.
Allegato