Economia

Pnrr: 3 miliardi in più per le filiere dal campo alla tavola salvano la spesa

27/11/2023

L’aumento di 3 miliardi di fondi del Pnrr per il settore agricolo, di cui 2 miliardi per gli accordi nella filiera agroalimentare è importante per salvare la spesa delle famiglie italiane di fronte alle tensioni internazionali provocate dalla guerra. È quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nell’esprimere soddisfazione per le integrazioni portate dal Ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il Pnrr Raffaele Fitto, dal Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida e dalla Premier Giorgia Meloni al Piano nazionale di ripresa e resilienza. Una scelta che riprende le proposte avanzate dalla Coldiretti per affrontare le criticità determinate da pandemia e conflitti con il cibo e l’energia che sono diventati risorse strategiche del Paese. È importante infatti anche il rifinanziamento per 850 milioni di euro della misura Parco Agrisolare, il cui obiettivo finale è stato portato a oltre 1,3 gigawatt” per favore la produzione di energia sostenibile sui tetti di stalle e cascine. L’agroalimentare Made in Italy ha dimostrato concretamente la propria capacità di saper cogliere l’opportunità del Pnrr con richieste di investimenti superiori alla dotazione e l’incremento dei fondi va nella direzione auspicata di aumentare la produzione in settori cardine, dalla pasta alla carne, dal latte all’olio, dalla frutta alla verdura e “raffreddare” il carovita che pesa sulle tasche degli italiani. Un’occasione unica, che non va sprecata per crescere e garantire una più equa distribuzione del valore lungo la filiera, dal produttore al consumatore. In tale ottica i contratti di filiera – precisa Coldiretti – sono fondamentali per lo sviluppo di prodotti 100% italiani per dare opportunità di lavoro e far crescere l’agroalimentare Made in Italy, in un contesto di grande instabilità internazionale. Il cibo è diventato la prima ricchezza dell’Italia con la filiera agroalimentare estesa che sviluppa un fatturato aggregato pari a oltre 600 miliardi di euro nel 2022 nonostante le difficoltà legate alla guerra e alle tensioni internazionali, secondo l’analisi Coldiretti dalla quale si evidenzia che il Made in Italy dal campo alla tavola vede impegnati ben 4 milioni di lavoratori in 740mila aziende agricole, 70mila industrie alimentari, oltre 330mila realtà della ristorazione e 230mila punti vendita al dettaglio.
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