Politica

Regolamento imballaggi, il parlamento Ue vota un testo che premia chi ricicla, riducendo ma non vietando del tutto le confezioni monouso

24/11/2023

Regolamento imballaggi, il parlamento Ue ha accolto alcuni emendamenti che vanno nella direzione di premiare chi ricicla, riducendo ma non vietando del tutto le confezioni monouso. «Le nostre richieste sono state accolte sia nell’articolo 22 che nell’articolo 26: se ricicli sei premiato e puoi continuare a farlo, no a target insostenibili di riuso» ha affermato l’europarlamentare di Forza Italia Massimiliano Salini, relatore PPE sul nuovo regolamento imballaggi, spiega le modifiche votate oggi in parlamento alla proposta iniziale di regolamento imballaggi (Ppwr). «Grazie ai nostri emendamenti, siamo riusciti in particolare a trovare un punto di equilibrio tra riciclo e riuso, cambiando l’allegato 5 dell’articolo 22 in funzione del principio di sicurezza alimentare e tutela della salute pubblica, rivedendo drasticamente l’elenco degli imballaggi monouso vietati dalla Commissione». La drastica eliminazione degli imballaggi monouso è così diventata una riduzione legata alla possibilità di riciclo. «La gran parte degli imballaggi monouso a contatto con gli alimenti resterà sul mercato unico europeo: sono più efficienti del prodotto riutilizzabile, anzitutto sul piano della sicurezza» aggiunge Salini. «Inoltre il Parlamento dovrà essere coinvolto nelle modifiche dell’allegato, impedendo decisioni unilaterali della Commissione. Al fast-food non si dovrà quindi bere da bicchieri utilizzati da altri e lavati decine di volte, con enorme spreco di acqua e detergenti; ancora, al supermercato, frutta e verdura, a prescindere dal peso, conserveranno le caratteristiche di sicurezza, freschezza e salubrità che oggi sul mercato sono in grado di garantire solo le confezioni monouso riciclabili», continua Salini. «Vittoria anche sull’articolo 26: massima cautela nei target del riuso, che può funzionare solo a determinate condizioni. Basti pensare alle enormi criticità legate al massiccio impiego di acqua, risorsa che lo stesso esecutivo UE classifica come scarsa. Le istituzioni europee dovranno rivedere corposamente gli obiettivi di riuso in funzione del life cycle assessment, valutando il ciclo vita degli imballaggi e calcolando tutti i fattori in gioco», conclude Salini.
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