Economia

Salini, Webuild: PNRR sia occasione per introdurre riforme strutturali

26/10/2021

“La formazione professionale e la sicurezza sul lavoro sono temi che occorre gestire con priorità ed urgenza, se vogliamo garantire gli obiettivi di crescita accelerata previsti dal PNRR e dai piani di ripresa collegati. Serve una alleanza trasversale pubblico-privato, un impegno congiunto, affinché i nuovi investimenti si traducano subito in nuova occupazione di qualità e duratura nel tempo. Serve favorire una cultura diffusa della sicurezza sul lavoro, affinché le accelerazioni richieste nella realizzazione delle opere siano garantite da processi esecutivi in totale sicurezza per i lavoratori di tutta la filiera. Il settore necessita di un nuovo modello di produzione di filiera come avviene in altri comparti, che renda il sistema coeso nelle sfide e più efficiente e competitivo nella esecuzione del PNRR nei tempi sfidanti che sono previsti”. Così Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild, intervenendo al 36° Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria a Napoli. “Le imprese devono investire per rafforzare la sicurezza, portando l’Italia a livelli migliori in termini di incidenti sul lavoro e avendo come obiettivo il raggiungimento di zero incidenti in ogni cantiere. L’esperienza fatta in Italia su progetti di eccellenza come il Ponte di Genova ci ha portato a ridurre di 5 volte il tasso di infortuni registrato, rispetto al resto del Paese, grazie a sistemi di controllo, formazione continua, presidi sul campo, creazione di una cultura nuova di attenzione alla sicurezza. È una esperienza che il Gruppo sta già replicando in alcuni dei 27 progetti infrastrutturali che ha in corso in Italia, in cui è coinvolta una filiera di oltre 7.000 imprese, e che mettiamo a disposizione della filiera tutta, per un approccio coeso e condiviso”, prosegue Pietro Salini. “L’occupazione dei giovani e il reimpiego di chi in questi difficili mesi ha perso il lavoro rappresentano una emergenza che va affrontata senza indugio, gli scarsi investimenti in infrastrutture degli anni scorsi hanno determinato una offerta limitata di manodopera specializzata sul mercato”, ha aggiunto Salini. “È il momento di fare incrociare la domanda e l’offerta creando percorsi di sviluppo su diverse categorie di lavoratori, e coinvolgendo le istituzioni, le università, le imprese con formazione sul campo, per creare le competenze specialistiche che il mercato richiede e favorire una riconversione di chi oggi è privo di occupazione”. “Il tema va affrontato con una visione programmatica di lungo periodo e come Webuild già da tempo stiamo lavorando per offrire borse di studio, stage, tirocini, percorsi di formazione manageriale a giovani ma non solo, spesso in partnership con atenei di eccellenza. Stiamo anche lavorando ad una Scuola dei Mestieri, per costruire le competenze specialistiche per noi più preziose, contribuendo a formare una nuova generazione di operai specializzati”, ha aggiunto Salini. “Ma siamo consapevoli che l’impegno di un solo soggetto non basta in un momento storico così intenso come quello che stiamo vivendo. Come Webuild, ci mettiamo a disposizione per programmi di settore collaborativi. Serviranno anche finanziamenti specifici e servirà guardare al mercato globale, per acquisire da fuori quello di cui al momento non disponiamo in Italia, magari facendo tornare nel nostro Paese gli italiani che sono stati costretti ad andare a cercare lavoro all’estero, invertendo il processo dei cosiddetti cervelli in fuga. Su questo fronte, occorre valutare una semplificazione degli iter burocratici per l’ingresso di personale qualificato dall’estero”. Webuild è leader mondiale nel settore delle infrastrutture sostenibili, con una presenza in 50 paesi e un track record che include la realizzazione di oltre 13.600 km di ferrovie e metropolitane, circa 80.300 km di strade e autostrade e 946 km di ponti e viadotti. In Italia, sta realizzando alcune delle opere più importanti per l’ammodernamento del sistema dei trasporti del Paese, incluse tratte delle linee ferroviarie ad alta velocità/alta capacità Napoli-Bari e Palermo-Catania, la Strada Statale Jonica in Calabria e nuove linee metropolitane a Napoli, Roma e Milano.
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